Manifesto (pseudo)programmatico

Chiedersi quale recondito motivo abbia spinto il sottoscritto ad aprire l’ennesimo blog musicale quando la Rete pullula di portali di discreta qualità è più che lecito. Se dovessi spiegare il perché non lo saprei nemmeno io. La verità è che siti come Onda Rock e Scaruffi possono costituire un buona fonte di cultura, ma, per il cosiddetto neofita, il più delle volte risultano incomprensibilmente “delicati”. Diretta conseguenza il ritorno a suoni magari più semplici, sicuramente più MTViani. Questo spazio non ha la sfacciata pretesa di sviluppare una seria critica alle uscite odierne, la mia non sarà mai un’analisi tecnica, e probabilmente nemmeno dettagliata: il mio unico scopo è quello di rendere più visibili dischi che nei mezzi di comunicazione moderni risultano, sostanzialmente, non pervenuti: in pratica inesistenti. Però, ve lo assicuro, esistono e sono anche reperibili in modo relativamente facile.

Indicherò in ogni singola recensione, oltre i canonici requisiti (anno, etichetta discografica e voto in decimi), il grado di difficoltà dell’ascolto (da 1 a 5), così che per la persona non molto abituata al panorama musicale in questione l’ingresso possa risultare, in un certo senso, meno traumatico e decisamente più piacevole. L’indicazione del genere, premetto, è una cosa che mal digerisco: mi sembra davvero riduttivo far rientrare, sempre con forzature, questo o quel disco all’interno di una determinata categoria costruita a tavolino. Tutto può essere tutto, dipende dall’approccio con cui si ascolta l’opera. Mi rendo anche ben conto, però, che tutto ciò è necessario per orientare l’ascoltatore verso la scoperta di un prodotto che gli pare più congeniale. Cercherò, quindi, di inserirlo il più spesso possibile. La scala dei voti è pressoché la solita, ma è bene comunque precisarla sommariamente:

  • 3: terribile
  • 4: pessimo
  • 5: scarso
  • 6: niente di speciale
  • 7: un buon disco
  • 8: vale la spesa
  • 9: capolavoro

Oltre alle recensioni cercherò di mantenere anche altre rubriche: per ora ne ho in mente solo due ma magari col tempo si amplieranno. LIVE REPORT racconterà di concerti a cui ho assistito; in RETROSPETTIVE, invece, cercherò di fare un salto nel passato.

Detto questo, spero di riuscire a mantenere abbastanza “vivo” il blog, evitando lunghi e ingiustificati momenti di silenzio.

Benvenuti e buon percorso a tutti.

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