Indicherò in ogni singola recensione, oltre i canonici requisiti (anno, etichetta discografica e voto in decimi), il grado di difficoltà dell’ascolto (da 1 a 5), così che per la persona non molto abituata al panorama musicale in questione l’ingresso possa risultare, in un certo senso, meno traumatico e decisamente più piacevole. L’indicazione del genere, premetto, è una cosa che mal digerisco: mi sembra davvero riduttivo far rientrare, sempre con forzature, questo o quel disco all’interno di una determinata categoria costruita a tavolino. Tutto può essere tutto, dipende dall’approccio con cui si ascolta l’opera. Mi rendo anche ben conto, però, che tutto ciò è necessario per orientare l’ascoltatore verso la scoperta di un prodotto che gli pare più congeniale. Cercherò, quindi, di inserirlo il più spesso possibile. La scala dei voti è pressoché la solita, ma è bene comunque precisarla sommariamente:
- 3: terribile
- 4: pessimo
- 5: scarso
- 6: niente di speciale
- 7: un buon disco
- 8: vale la spesa
- 9: capolavoro
Oltre alle recensioni cercherò di mantenere anche altre rubriche: per ora ne ho in mente solo due ma magari col tempo si amplieranno. LIVE REPORT racconterà di concerti a cui ho assistito; in RETROSPETTIVE, invece, cercherò di fare un salto nel passato.
Detto questo, spero di riuscire a mantenere abbastanza “vivo” il blog, evitando lunghi e ingiustificati momenti di silenzio.
Benvenuti e buon percorso a tutti.